PPWR: dal 12 agosto 2026 cambiano le regole sugli imballaggi
Il Regolamento europeo sugli imballaggi è in vigore dall'11 febbraio 2025, ma diventa applicabile il 12 agosto 2026. Per chi distribuisce bevande non è una scadenza burocratica come le altre: cambia il modo in cui i contenitori vanno tracciati, resi e rendicontati.
Cosa dice il regolamento
Il PPWR — Packaging and Packaging Waste Regulation, Regolamento UE 2025/40 — sostituisce la vecchia direttiva sugli imballaggi con un regolamento, quindi con norme che valgono direttamente in tutti gli Stati membri senza bisogno di recepimento nazionale. È entrato in vigore l'11 febbraio 2025 e si applica dal 12 agosto 2026.
Il punto che riguarda più da vicino la distribuzione beverage è il sistema di deposito cauzionale, il DRS: entro il 1° gennaio 2029 ogni Stato membro dovrà averne uno attivo per le bottiglie di plastica monouso e i contenitori metallici per bevande fino a 3 litri, con un obiettivo di raccolta del 90%.
È prevista un'esenzione per i Paesi che dimostrino di aver superato l'80% di raccolta differenziata su quei flussi entro il 2026. L'Italia, secondo i dati di settore, nel 2024 si collocava tra il 68% e il 70%, con una quota di plastica riciclata nelle nuove bottiglie intorno al 20% contro un target europeo del 25%. Tradotto: l'esenzione è improbabile e conviene prepararsi all'ipotesi che il deposito cauzionale arrivi davvero.
11 febbraio 2025: entrata in vigore. 12 agosto 2026: inizio dell'applicazione. 1° gennaio 2029: termine per l'attivazione dei sistemi di deposito cauzionale negli Stati membri.
Perché riguarda il distributore e non solo il produttore
La tentazione è pensare che il tema sia dei produttori di bevande. In pratica, però, il contenitore passa dalle mani del distributore due volte: all'andata con la consegna e al ritorno con il vuoto. Se domani su ogni bottiglia o lattina grava una cauzione, quella cauzione va anticipata, addebitata, restituita e rendicontata — cliente per cliente.
Chi oggi gestisce i vuoti a rendere su un quaderno o su un foglio Excel a parte si troverà a doverlo fare su volumi molto più grandi, con contenitori che prima non erano cauzionati e con l'obbligo di dimostrare i numeri. Chi invece ha già il saldo dei vuoti dentro il gestionale, collegato ai documenti di consegna, dovrà solo estendere una logica che usa già.
Cosa conviene fare adesso
- Verificare che ogni contenitore che esce dal magazzino sia già associato al cliente che lo riceve, non solo al prodotto venduto.
- Tenere il saldo dei vuoti aggiornato per cliente, con i movimenti di andata e ritorno, così da avere uno storico quando il sistema partirà.
- Controllare che i documenti di trasporto riportino i vuoti come righe tracciabili e non come annotazioni libere.
- Parlare con i propri fornitori: le regole sulle cauzioni arriveranno a monte, e i listini si adegueranno prima dell'obbligo formale.
Il messaggio pratico è semplice: il 2029 sembra lontano, ma i dati di partenza si costruiscono adesso. Chi arriva alla partenza del DRS con due anni di movimenti già tracciati gestisce un adeguamento; chi ci arriva con i quaderni gestisce un'emergenza.
Fonti
- Regolamento UE 2025/40 (PPWR): obblighi e impatti per le imprese — Ayming
- Nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) — CNA
- Deposito cauzionale per il riciclo degli imballaggi monouso per bevande — Adnkronos
